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VISION

evoluzione personale = evoluzione sociale

Perché è così importante prendersi cura del proprio sviluppo come persona?
Perché dovremmo interessarci a chi siamo e prenderci lo spazio per riflettere sulla nostra vita?

Prendersi cura della propria crescita personale è una priorità perché da ciò dipende la nostra realizzazione nella vita, e al contempo l’avanzamento della società.

Viviamo un’esistenza che per molti è la “ruota del criceto”, confusi, frammentati, insoddisfatti, mentre per altri nel mondo va ancora peggio, alle prese con guerre, violenze e soprusi.
Dobbiamo occuparci di noi stessi, del nostro equilibrio, prendere in mano le nostre vite anche come atto di responsabilità sociale: una persona matura che cresce e si realizza è un valore per la società stessa che evolve grazie a chi la crea ogni giorno attraverso la propria vita.

La cosa ci riguarda molto da vicino, non solo per un fatto di sopravvivenza e qualità di vita, ma perché il mondo è un’unica grande barca e sta attraversando una fase di navigazione complicata: se va a fondo andiamo a fondo tutti, ecco perché svegliarsi e fare ognuno la propria parte.

Scenario attuale: le sfide della nostra società

Il mondo va bene o va male? Come sempre c’è un puntino nero nel bianco e uno bianco nel nero.

Da un lato siamo entrati in un’era di grande innovazione, di digitalizzazione e invenzioni dirompenti. Le cosiddette tecnologie esponenziali stanno per cambiare la vita delle persone, il mondo del lavoro e le organizzazioni. Siamo alle porte di una Quarta Rivoluzione Industriale, pensiamo per esempio all’intelligenza artificiale, alla realtà aumentata e virtuale, alla medicina digitale o alle stampanti 3D. Ed è solo la punta dell’iceberg.

Mentre si delineano scenari fantascientifici, però, viviamo al contempo in un mondo ancora attanagliato da problemi come la fame, la sete, la povertà e la violazione dei diritti umani.
Inoltre, con la delocalizzazione produttiva in paesi dai diritti più fragili, le persone che confezionano i nostri abiti, assemblano i nostri cellulari e coltivano il cibo che mangiamo vengono sfruttate per assicurare la produzione costante di un gran volume di merci a poco prezzo e aumentare i profitti di alcune corporation e investitori con poca etica. Sistemi politici collusi e corrotti lasciano perpetrare disequità sociali e di genere in tutto il pianeta.

I diritti umani, come quelli di tutti gli esseri viventi che abitano la Terra dovrebbero essere universali e inalienabili. Invece, nel nostro mondo futuristico e arretrato al tempo stesso, vengono ancora calpestati con ignoranza e miopia. Oggi assistiamo a una Terra e a un’umanità violata. Abbiamo perso il senso della vita e la direzione da seguire.
Come se non bastasse, viviamo in una società che attraverso i media ci manda notizie stressogene e informazioni negative che ci preoccupano per l’attentato terroristico o il virus di turno, creando ansia, paura e quindi legittimazione a un maggior controllo. È più facile controllare persone spaventate e stressate perché la paura immobilizza.

Corriamo come dannati per guadagnare soldi che spenderemo in cose che compenseranno le nostre frustrazioni, indotti da messaggi manipolanti, mangiando cibo non sempre salubre, vivendo vite di corsa in cui si lavora tutto l’anno per godere qualche settimana di un po’ di ossigeno in vacanza. “Il tempo è denaro” e nel frattempo abbiamo perso i cicli naturali, deprediamo le risorse e la natura insorge. Siamo sommersi da stimoli in una logica da fast food piena di stimoli, dove tutto viene divorato velocemente e la capacità di attenzione si sta abbassando.

Siamo prigionieri di questo meccanismo in una cultura dominante arrogante che è stata esportata ovunque e venduta come modello di sviluppo vincente. Ma la violenza dell’occhio per occhio, la pena di morte e vendere armi con cui si fanno anche sparatorie nelle scuole è un meccanismo che funziona? Sono stati coltivati contro-valori di competizione, separazione, sopraffazione, prevaricazione, odio, antagonismo, violenza e lo spadroneggiare di criteri economico finanziari a cui tutto viene sottomesso.

Il male può essere evolutivo, come per il singolo cosi a livello globale, ma per cambiare rotta è necessaria una presa di coscienza della malattia e del disagio. Per fortuna si nota un cambiamento sociale in atto, c’è molta più attenzione e consapevolezza per temi etici, ecologici, alimentari, globali, più persone hanno avuto accesso grazie a internet ad una serie di informazioni che stanno circolando (in mezzo a tanto rumore).

In questo scenario il vero cambiamento deve partire da ciascuno di noi. Come esseri umani abbiamo un peso e un’influenza enorme sugli equilibri dell’ecosistema da cui dipendiamo. E’ necessario risvegliare le nostre coscienze. Oggi siamo tutti chiamati a un’evoluzione.

Che ruolo giochi in squadra?

Siamo tutti alle prese con il viaggio umano alla scoperta di sé e nella costruzione della propria esistenza, in un movimento dall’incoscienza alla coscienza, dalla frammentazione a una ricomposizione unitaria.

Siamo eroi contemporanei che cambiando vita, liberandoci dal vecchio sistema, dalle catene dei condizionamenti e programmazioni limitanti, incarnando i valori nobili della vita, ci eleviamo e portiamo la nostra vita ad un livello più alto. Cambiando noi stessi, cambiamo la società.

Io vedo il mondo come una grande squadra e ciò ci richiede oggi di aggiornare il nostro sguardo, intercettare tendenze e occasioni da cogliere, riuscire a vedere nella crisi l’opportunità: vedere i problemi come “domanda” per la quale serve un’offerta. Occupandomi di lavoro, dico a tutti che anzichè fissarsi su ruoli “standard” e saturi oggi è il momento di usare la creatività, investire su stessi e “crearsi il proprio ruolo”. Trovare il matching tra cosa sono in grado di fare io e i bisogni che la società ha urgenza di risolvere. Ciascuno partecipa al lavoro di squadra con ciò che ha da mettere in rete, in un circolo virtuoso reciproco, di cui il singolo ribeneficia a sua volta.

E tu in che tipo di società vuoi vivere? Che ruolo vuoi giocare nel mondo? Cosa stai facendo per realizzarlo? L’evoluzione è una rivoluzione che passa attraverso ognuno di noi.

Mission: il mio Perchè

Nel ruolo di HR e selezionatrice in una multinazionale, incontrando migliaia di persone, mi sono accorta che di fronte alla domanda “cosa vuoi fare nella vita?” c’è spesso una mancanza di consapevolezza. Quando le persone non hanno chiarezza sulle proprie capacità, caratteristiche e possibilità e una visione del proprio futuro, si mettono in situazioni, lavori, ambienti, relazioni che non gli corrispondono entrando in un circolo vizioso di insoddisfazione, confusione e mancanza di realizzazione. Questo è un problema sostanziale perchè condiziona l’esperienza di vita propria e delle persone con cui si entra in contatto.

Ci sono fattori strutturali come le sfide del mercato del lavoro attuale, problemi di occupazione, fragilità del sistema educativo e di orientamento professionale e fattori individuali, persone fuori focus, distratte e indaffarate su aspetti secondari che non riescono a fare le scelte giuste per la propria vita.

Ad un certo punto della mia carriera mi sono chiesta cosa potessi fare per contribuire a risolvere questo problema diffuso, ho sentito l’esigenza di agire in prima persona e fare la mia parte in questa società. Ho avuto l’intuizione che le mie competenze, come la capacità di capire velocemente  le persone e indirizzarne i talenti (grazie alla selezione e al coaching) potessero essere un aiuto prezioso anche al di là del contesto aziendale, per aiutare chi desidera trovare e realizzare la propria strada nella vita.

Una vita ha senso se è utile non solo a sè stessa e lascia una traccia positiva del proprio passaggio.

Questo è ciò che ho sempre pensato e cosi si è sviluppata l’idea di questa impresa, per perseguire la mia missione e scopo di vita: aiutare le persone a conoscersi, migliorare la propria vita ed essere un contributo per il mondo.

Volevo un’attività professionale che crea un impatto positivo su persone e ambiente mentre genera profitto, lavorando in maniera responsabile e sostenibile, perseguendo uno scopo più alto del solo guadagno. Con questo intento condivido il mio metodo di Life Management, per aiutare quante persone possibili a gestire meglio sè stesse e far brillare la propria vita.

Questo mi fa sentire bene, coerente con i miei valori e utile nella società, perchè credo che avere uno scopo connesso alla parte più profonda di noi stessi è ciò che ci anima, nutre, da energia e senso alla nostra presenza.

Visione scientifica: sistema interdipendente

La scienza ci dice (e ugualmente le tradizioni sapienziali) che la vita è basata sull’interconnessione: siamo tutti immersi in quello che la fisica chiama “campo quantistico“, campo unificato, un sistema unico indiviso di energie e informazioni, in cui tutti i componenti della materia sono correlati tra di loro ed è impossibile toccarne uno senza toccare tutti gli altri.

Osservando il mondo naturale è facile riconoscere la presenza di un’ordine, un’armonia, strutture e forme ricorrenti, pensiamo ad esempio all’armonia della sezione Aurea e la celebre successione di Fibonacci.
Il rapporto tra il macro e il micro è basato su un equilibrio organico, cosmico, matematico. L’insieme e le sue componenti sono collegati e interdipendenti.

Portando questo sul piano sociale, la comunità influenza l’individuo ma al contempo la vita del singolo ha un impatto sulla società, cioè la questione è tanto personale quando collettiva.

La conclusione della mia personale ricerca è che il mondo è un grande frattale. Ogni creatura, ogni unità vivente, rispecchia in sè il Tutto, con differenti livelli di grandezza e consapevolezza e quindi con diversi gradi di impatto e libertà d’azione, proporzionali alla sua coscienza.

Siamo un Frattale

Il fisico Benoit Mandelbrot ha dimostrato da un punto di vista matematico la realtà dei frattali. Essi sono sistemi che si presentano con caratteristiche di somiglianza in una scala di proporzioni diverse.

Anche il nostro mondo si presenta come una sorta di “scatole cinesi” o “matriosche” una dentro l’altra, in cui il piccolo è contenuto nel grande, che è contenuto in un grande maggiore e cosi via, in successione uno nell’altro, conservando una costante (“tanto in alto così in basso”) in scale diverse.

Quello che cerco di spiegare è che ogni parte è contenuta in un insieme più grande, all’interno di un unico sistema interconnesso, comunicante e sincronizzato, in cui il cambiamento in una parte si riverbera nelle altre.

Per comprendere il ragionamento pensiamo al corpo umano: è fatto di organi, i quali sono composti di cellule/atomi e tutte compongono un organismo in cui se si ammala una parte ciò ha ricadute che modificano l’intero sistema.

La mia battaglia

Abbiamo fatto come civiltà scoperte e avanzamenti “esteriori” straordinari ma a livello “interiore” su tante cose siamo ancora un po’ indietro.. c’è tanta sofferenza anche in persone “normali” , ancora pochi riescono a raggiungere una vera serenità e realizzazione. 

Eppure in know-how c’è. Nelle grosse aziende ci sono processi HR avanzati. La scienza ci spiega che siamo tutti interconnessi. Ma il dibattito nelle politiche pubbliche troppo poco mette al centro lo sviluppo interiore delle persone anche se sappiamo che è il grimaldello del successo personale e lavorativo.

Ritengo si tratti di una battaglia culturale che dovrebbe partire fin dalla scuola, dove si forma il futuro. E’ necessario chiedersi che tipo di essere umano vogliamo per il futuro. Perchè le informazioni ormai si trovano in un click ma la crescita interiore è un processo profondo per il quale un supporto professionale sarebbe importante fin da giovani. Accompagnare psicologicamente lo sviluppo dell’autoconsapevolezza, maturità interiore, l’orientamento professionale e la strutturazione di quelle abilità, le cosidette soft skills, necessarie alla vita. Queste fondamenta dovrebbero essere costruite nel sistema educativo e poi sostenute e nutrite nel corso di tutta l’esistenza.

Il mio mantra è che “lo sviluppo individuale è la miccia dell’evoluzione collettiva“. L’equilibrio personale è il presupposto di un’evoluzione sociale. Per questo dedico me stessa e il mio lavoro ad aiutare le persone nel loro percorso di crescita personale. Mi impegno in quest’opera di divulgazione di contenuti e strumenti di crescita personale perchè è evidente che conoscenze nel campo della gestione e sviluppo personale limiterebbero tanti costi e problemi sociali e permetterebbero a tutti di vivere meglio. 

Oggi lo sviluppo personale non è più solo un hobby interessante..è una priorità sociale

E’ di questo messaggio che mi sento paladina: la propria crescita personale è una responsabilità che deve diventare priorità n.1 nelle agende individuali e delle istituzioni. 

Per questo ho creato Life management.