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METODO

Integrazione unitaria, equilibrio tra introspezione e azione

Il mio approccio si fonda su una armoniosa alternanza di ``Yin`` e ``Yang``: tra momenti di consapevolezza e riconoscimento della situazione attuale e altri in cui si focalizzano le scelte e si costruisce attivamente un nuovo cammino e assetto di vita.
Ciò promuove un ciclo vitale equilibrato e il rinnovamento.

Nel percorso Life Management, lavoriamo su 5 aree fondamentali, fino ad integrarle e sincronizzarle in una sintesi unitaria.

1. Identità (autoconsapevolezza personale)
2. Lavoro (realizzazione materiale)
3. Ambiente di vita (relazioni, equilibrio personale)
4. Comunicazione (immagine, reputazione)
5. Visione (percezione contesto e trascendenza)

Si tratta di un lavoro personalizzato, sia globale che specifico e mirato in ogni area, attraverso cui si ottiene:

una nuova consapevolezza inclusiva di tutte le parti di sé
un progetto di vita globale con una strategia unitaria
un piano d’azione per concretizzare la nuova visione

Cambiamento

La vita e tutti i sistemi complessi hanno una natura evolutiva in continua trasformazione. La scienza ha dimostrato come anche gli atomi che compongono le cellule, in realtà siano fatti al 99,99% di spazio vuoto. Le particelle più che qualcosa di materiale, quindi, sono onde di energia, vibrazioni nel campo quantico, spostando la nostra idea di realtà da qualcosa di apparentemente solido e permanente a qualcosa che in realtà è in movimento e può cambiare.

Se la realtà della vita sta nell’evolversi delle cose, dove si crea l’inghippo? Quando noi ci attacchiamo alle nostre zone di comfort e non progrediamo. Se vogliamo passare al livello successivo in una certa situazione, è utile vedere il cambiamento come il nostro alleato per svecchiare e ristrutturare la nostra vita.

Tutto ciò che è vitale inizia, si sviluppa e – più che “finire” – si tramuta in altro. Ovvero è in atto un continuo processo di trasformazione. Panta Rei “tutto scorre” diceva Eraclito, per spiegare l’eterno divenire della realtà. Questo movimento ciclico ed energetico è presente anche in noi, sebbene quasi impercettibile sul momento, pertanto è utile riconoscere, accompagnare e cavalcare il cambiare delle cose, anzichè farsene soverchiare o ancora peggio rifiutare ciò che cambia ed è per sua natura impermanente.

Comprendere da dove si sta partendo e verso cosa si sta andando, ci permette di avere un approccio diverso e governare il nostro cambiamento per la parte che è in nostro potere, accettando quello che non dipende solo da noi: è questa scelta e consapevolezza che cambia il viaggio.

yin yang

POLARITA' COMPLEMENTARI

Ad un livello macroscopico e universale, ci sono delle Forze che governano la vita e per comprendere questi meccanismi ci viene in aiuto l’antica filosofia del Tao.
La realtà è una, viviamo in quello che la scienza definisce “Campo Unificato”, ovvero un unicum interconnesso e interdipendente. Per cogliere il funzionamento di tale complessità, ci è utile individuare due poli simbolici, le due facce della stessa medaglia che rappresentano principi fondamentali che regolano ogni fenomeno della vita e possiamo definire per necessità di sintesi Polarità complementari:

  • Il PRINCIPIO ATTIVO (agire)
  • Il PRINCIPIO RECETTIVO (lasciare che sia)

Tali forze sono coinvolte in un continuo fondersi e bilanciarsi, un ciclo senza fine che dà origine alla totalità del mondo, intrecciandosi in un equilibrio dinamico.
Nessun elemento può essere considerato completamente Yang o completamente Yin, perché in ognuno risiede parte dell’altro. Cosa succede se queste due forze sono sbilanciate? È esattamente in questo momento che nasce il conflitto dentro di noi, il contrasto e il disagio fino alla malattia.

È possibile riequilibrare l’energia sbilanciata presente in una situazione, in una relazione o in una persona, compensando e riallineando le energie in campo, ma ancora prima, rispettando l’essenza, i cicli e gli equilibri tra le parti in gioco.

In una buona strategia c’è spesso il rispetto di una cooperazione e alternanza tra le forze, ad esempio momenti in cui è necessario spingere e altri in cui è saggio lasciare la presa. La scelta di inclusività e complementarietà tra le componenti si rivela più lungimirante. L’eccesso o il deficit alla lunga conducono al manifestarsi di una crisi dell’intero sistema.

Che cosa sostengo dunque? Che la strada necessaria e più efficace è quella di superare antagonismi, conflitti interiori e contrapposizioni dentro di sé, che portano confusione e dolore, a favore di una strategia win-win, in cui le istanze presenti sono legittimate ad avere il loro spazio e si completano reciprocamente, come avviene in una coppia o in un gruppo che funziona, in una sinergia che permette l’equilibrio e un’evoluzione armoniosa delle forze in campo verso una meta comune, per una trasformazione globale e unitaria.

INTROSPEZIONE + AZIONE

Il mio metodo

Nel mio lavoro e in particolare nel programma Life Management, utilizzo un approccio che promuove il rispetto di due momenti cruciali, necessari per trasformare in modo reale e sostenibile ogni ambito di vita: 

una fase di consapevolezza introspezione e ascolto di bisogni, desideri, intuizioni, istanze interiori

una fase di azione decisioni, riprogrammazione e passi concreti, per mettere in atto le scelte e i comportamenti che contribuiscono a compiere la trasformazione di vita che vogliamo.

Si può avere più bisogno dell’una o dell’altra fase a seconda del momento e della situazione specifica, ma una sana integrazione tra le due assicura un risultato più pieno e sostenibile nel lungo termine. Un giusto momento di introspezione per avere chiarezza e coscienza della reale situazione e poi una realizzazione dell’intento mirata e inarrestabile. Ciò favorisce una trasformazione reale, radicata e profonda.

Nei miei corsi spiego queste forze in gioco per applicarli alla propria crescita personale. Di seguito ti dono un assaggio di come lavorarci.

YIN - PRINCIPIO RECETTIVO

Ci sintonizziamo su noi stessi e consapevolizziamo la realtà attuale.

II focus dal punto di vista temporale è su ciò che è stato ed è fino ad oggi = il nostro punto di partenza.

Si tratta di un lavoro sull’essere di tipo intuitivo, percettivo, che ci consente di ricevere insights, consapevolezza e chiarezza. Utilizziamo l’emisfero destro del nostro cervello e accediamo alla mente subconscia.

A livello metodologico utilizziamo la mindfulness: la meditazione, ovvero un approccio di consapevolezza aperta e non giudicante, che “riceve”, ascolta, osserva ciò che ci abita, con un sereno distacco, senza elaborazione razionale.

Significa sviluppare uno stato di presenza, di coscienza di sé, calma, rilassamento, connessione, neutralità, accettazione della realtà com’è, di contatto consapevole con sé come “canale” dell’energia che ci attraversa.

L’obiettivo è conoscerci a fondo, essere svegli e connessi.

Il principio energetico che qui entra in campo è quello yin, ovvero potremmo dire “femminile” (non dal punto di vista sessuale ma per la qualità energetica e simbolica).
Si tratta di un principio recettivo che accoglie e si apre a ricevere ciò che c’è.

Conclusioni
Percorriamo la Via interiore, grazie al silenzio e al vuoto, scendendo sempre più in profondità, contattando parti che ci sono ancora nascoste e misteriose.

Questo ci permette di scoprire molto di noi, del nostro mondo interiore, a partire dal nostro dialogo interno, smascherando schemi mentali, automatismi, loop di pensiero, convinzioni limitanti e credenze, programmazioni, regole, atteggiamenti, sensazioni, emozioni e sensazioni fisiche che creano il nostro approccio agli eventi e i significati che attribuiamo anche se non lo sappiamo.

Portare la luce della presenza nella quotidianità della propria vita significa essere un po’ meno automi inconsapevoli e liberare la parte saggia di noi che riconosce i suoi filtri e l’illusione dell’interpretazione soggettiva (in una realtà di vacuità, ovvero priva di un’esistenza intrinseca e sempre interdipendente col soggetto che la percepisce) verso un sempre più sereno disincantato risveglio.

YANG - PRINCIPIO ATTIVO

Programmiamo e realizziamo lo stato ideale che abbiamo scelto

Il focus dal punto di vista temporale è su ciò che è e sarà da qui in avanti = la nostra destinazione

Si tratta di un lavoro più concentrato sul fare, di tipo attivo e concreto che chiama in campo concretezza, razionalità e operatività, che ci consente di definire strategie e realizzare programmi operativi per ottenere condizioni e risultati. Utilizziamo l’emisfero sinistro del nostro cervello e accediamo alla mente logica, la mente conscia.

A livello metodologico utilizziamo il coaching, ovvero un approccio educativo di accompagnamento all’autodeterminazione e alla concreta realizzazione.

Significa sviluppare uno stato di direzione focalizzata, di azione consapevole e coerente verso un traguardo perseguito con forza e determinazione, ma senza attaccamento, dipendenza e aspettativa nel risultato.

L’obiettivo è direzionare se stessi in modo efficace, congruente e produttivo.

Il principio energetico che qui entra in gioco è quello yang, ovvero potremmo dire “maschile” (non dal punto di vista sessuale ma per la qualità energetica e simbolica).
Si tratta di un principio attivo, che definisce, determina, realizza.

Conclusioni:
Percorriamo la Via esteriore, del “portare fuori” nel mondo materiale, mettendo in moto, sospingendo l’energia e conseguendo traguardi concreti.

Questo ci permette di realizzare i risultati che possiamo e vogliamo materializzare nella nostra vita. Ciò ha molto a che fare con il rendere le nostre “prestazioni” più efficaci, grazie al fatto che il nostro sistema, a partire dal cervello che è caratterizzato dalla “neuroplasticità” ha la capacità di cambiare. Siamo infatti esseri modellabili e programmabili fin da piccoli: possiamo essere noi a scegliere da cosa farci influenzare e dirigere la capacità di trasformarci per evolvere nella persona che vogliamo essere (sempre senza pretese arroganti ed egoiche e rispettando le leggi universali). Ciò consente una progressiva riaccordatura di noi stessi, una ristrutturazione dei nostri processi interni, riprogrammazione mentale e di risposta emotiva, costruendo nuove abitudini potenzianti che ci permettono di creare le condizioni di una vita che va verso una migliore espressione del proprio immenso potenziale.